«Siamo una squadra, non potete scaricare tutte le responsabilità della campagna vaccinale anti-Covid su ARIA».Questo il messaggio della Regione Lombardia ai direttori generali delle Ats e delle strutture ospedaliere pronunciato nel corso della riunione allargata tenutasi nella giornata di lunedì 29 marzo. A tale incontro, organizzato in seguito alle dimissioni in blocco dei vertici dell’Agenzia Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti, hanno presenziato la Vicepresidente e Assessore alla Sanità Moratti, il capo segreteria Vignati, il DG Welfare Pavesi e Bertolaso, consulente per il piano di vaccinazioni.

Negli ultimi mesi ARIA, la società regionale incaricata di gestire gli appuntamenti e le convocazioni per l’iniezione, ha creato più di un problema.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda l’episodio verificatosi presso i centri vaccinali di Cremona, Como e della Brianza pronti a lavorare, ma senza pazienti in coda a causa del mancato invio delle convocazioni. Così la Giunta ha deciso di chiedere le dimissioni del CdA, considerato da molti il capro espiatorio della situazione. 

La svolta, nei piani di Regione Lombardia, arriverà col passaggio al portale gratuito di Poste Italiane che dovrebbe avvenire ai primi di aprile. 

La piattaforma di Poste Italiane è già utilizzata in Calabria, Sicilia, Marche e Abruzzo.
Con questo portale, spiega la vice presidente Moratti, i cittadini potranno prenotare la vaccinazione online, tramite un call center, attraverso gli sportelli Postamat oppure mediante i palmari in dotazione ai postini. Verranno proposte quattro date possibili per effettuare la vaccinazione. Ai cittadini, dopo aver effettuato la scelta, verranno comunicati, via sms o con una telefonata, data, ora e luogo dell’iniezione. Non è possibile, al momento, cambiare l’appuntamento.Nel frattempo vanno portate avanti le iniezioni sugli anziani e sul personale scolastico con gli strumenti a disposizione, ovvero la piattaforma di ARIA, cercando di limitare al massimo i danni. Ma come? La Vicepresidente Letizia Moratti ha invitato le Ats e gli ospedali a serrare le fila e a condividere le responsabilità. Da oggi ARIA dovrebbe verificare che gli over 80 con appuntamento siano stati assegnati a un centro vaccinale a loro vicino. In caso di problemi, partirà una chiamata di controllo dal call center della società regionale. 

Le Ats e le aziende ospedaliere a loro volta dovranno fare verifiche incrociate sugli elenchi in via preventiva, così da non scoprire solo al mattino se ci sono buchi nelle agende. In sintesi, si chiede a tutti di lavorare sui calendari e di attivarsi in tempo utile per risolvere eventuali problemi ed evitare ulteriori figuracce. La prima tappa da raggiungere è l’11 aprile. Entro quella data Bertolaso intende dare una dose di vaccino a tutti gli anziani con più di 80 anni che l’abbiano richiesta. Si tratta di 115 mila persone convocate fino al 2 aprile, a cui vanno sommati altri 205 mila che saranno immunizzati nelle prossime tre settimane.
Nel frattempo, si lavorerà all’ingresso del portale di Poste, che gestirà le prenotazioni per le nuove categorie di vaccinandi, mentre non è ancora chiaro cosa sarà delle seconde dosi degli anziani e di tutti gli appuntamenti per il personale scolastico, che sono già in corso. Su questi aspetti, si attendono indicazioni precise dalla direzione generale Welfare.

Fonte: Corriere