Con il nuovo decreto in vigore da lunedì 26 aprile 2021 sono ripartiti gli spostamenti tra regioni ed è stato introdotto il Certificato Verde, un documento cartaceo o digitale che consente di muoversi più agevolmente tra le Regioni. Ecco di seguito le risposte alle domande più frequenti riportate dal sito siviaggia.it

Che cos’è il Certificato Verde e a cosa serve?

Il Certificato Verde è un documento, disponibile sia in versione cartacea che digitale, che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19, la guarigione dalla malattia o l’effettuazione di un tampone con risultato negativo. Tale pass permette di spostarsi liberamente su tutto il territorio nazionale, incluse le Regioni di colori diverse. Per quanto riguarda invece i movimenti oltre i confini italiani, è già possibile viaggiare senza necessità di certificazione verso tutti quei Paesi fruibili per motivi turistici.

Quando entra in vigore il Certificato Verde?

Il decreto che disciplina l’introduzione del Certificato Verde è entrato in vigore lunedì 26 aprile 2021. Lo stesso provvedimento prevede la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 luglio, ma è possibile che nei mesi a venire vengano emanate ulteriori misure volte a regolare, sulla base dei numeri relativi ai contagi, i vari aspetti della riapertura economica del Paese.

Quali sono i requisiti per ottenere il Certificato Verde?

Sono tre le ipotesi in cui è possibile richiedere il Certificato Verde:
1. Persone vaccinate contro il Covid-19: il documento viene rilasciato alla somministrazione della prima dose e contiene, tra le informazioni principali, sia i dati anagrafici del possessore che il numero delle inoculazioni effettuate rispetto a quelle previste per la completa immunizzazione.
2. Persone che hanno contratto il Coronavirus e sono state dichiarate guarite.
3. Coloro che si sottopongono ad un tampone antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Il Certificato Verde per spostarsi tra Regioni per motivi turistici è necessario per tutti i soggetti di età superiore ai 2 anni. Quindi anche i bambini devono sottoporsi al tampone per il Covid-19, se non hanno ricevuto la vaccinazione o non sono guariti dall’infezione.

Come si ottiene il Certificato Verde?

Il Certificato Verde viene rilasciato automaticamente dalla struttura che ha effettuato il vaccino. Se il ciclo di vaccinazione è stato completato prima dell’entrata in vigore del decreto, è possibile richiedere il documento alla struttura sanitaria dove si è eseguita la somministrazione, oppure alla Regione o alla Provincia di competenza. In caso di guarigione dall’infezione, il pass viene rilasciato dalla clinica presso cui si è stati ricoverati o, in assenza di ricovero, è possibile richiederlo presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta.

Infine, il Certificato Verde ottenuto dietro risultato negativo del tampone viene rilasciato dalla struttura che ha eseguito il test: in questo caso sono autorizzati a fornire il documento le strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, ma anche le farmacie dove è possibile eseguire il tampone, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

Che validità ha il Certificato Verde?

Il Certificato Verde ha una durata prestabilita. In caso di avvenuta vaccinazione o di guarigione dall’infezione, la validità del documento è di 6 mesi a partire dal suo rilascio. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto sono anch’esse valide 6 mesi, ma dalla data indicata sul documento stesso. Il pass per chi si sottopone a tampone ha invece una durata di sole 48 ore.

In qualsiasi caso, il Certificato Verde cessa di avere validità qualora il suo possessore dovesse risultare nuovamente positivo al Covid-19, a prescindere dall’avvenuta vaccinazione o dall’attestazione di guarigione dall’infezione.

Ci si può spostare tra Regioni gialle?

A partire dal 26 aprile, viene reintrodotta la zona gialla. Nelle Regioni che vengono indicate come appartenenti a tale fascia, è possibile spostarsi liberamente. È inoltre concesso varcare i confini regionali purché verso un’altra Regione gialla. Per spostarsi, non serve alcun tipo di certificazione e non è necessario avere un valido motivo.

Ci si può spostare tra Regioni di diverso colore?

In caso di spostamenti tra Regioni di diverso colore (incluse quindi quelle arancioni e rosse, considerate a maggior rischio), è obbligatorio essere in possesso di un’autocertificazione che attesti i motivi di lavoro, necessità o urgenza, oppure del Certificato Verde, che concede libertà di movimento sull’intero territorio nazionale.

Quali sono le novità per le seconde case?

Chi ha una seconda casa situata in una Regione diversa da quella di residenza, può recarvisi liberamente se tale Regione appartiene alla fascia gialla o arancione. In questo caso è possibile portare con sé parenti e amici (quindi anche non conviventi) nel limite massimo di quattro persone totali. Se invece la seconda casa si trova in zona rossa, vi può accedere solamente il nucleo familiare, e purché l’abitazione non sia già occupata.

Cosa cambia per il coprifuoco con il Certificato Verde?

Il possesso del Certificato Verde non permette di disattendere il coprifuoco, che rimane in vigore dalle ore 22:00 alle ore 5:00. In questa fascia oraria è possibile uscire di casa solamente per motivi di lavoro, salute o urgenza.

Fonte: siviaggia.it