Adesso Tokyo si prepara ad affrontare una sfida mai vista prima: organizzare uno dei più grandi e celebri eventi sportivi al mondo nel bel mezzo di una pandemia
La tradizionale staffetta dell’accensione della torcia per i giochi è programmata per giovedì 25 marzo e si terrà come di consueto nella prefettura di Fukushima. Durerà quattro mesi, con circa 10.000 corridori che attraverseranno tutto il Paese e si concluderà al National Stadium di Tokyo durante la cerimonia di apertura, prevista per il 23 luglio.

La decisione di escludere gli stranieri dal pubblico è stata presa dal Comitato Organizzativo di Tokyo 2021 congiuntamente con i governi nazionali e locali giapponesi, dopo aver sentito anche i Comitati Olimpici e Paralimpici Internazionali. Il Comitato Organizzativo ha dichiarato che per i biglietti degli eventi già acquistati dal pubblico estero saranno emersi i relativi rimborsi della cifra spesa, ma l’amministratore delegato delle Olimpiadi, Toshiro Muto, ha affermato che le spese di cancellazione relative ai viaggi aerei e alle sistemazioni prenotate in anticipo non verranno coperte.

Le preoccupazioni dei cittadini infatti sono molte. Così, per limitare i rischi legati al virus, gli spettatori provenienti dall’estero non potranno prendere parte alla visione delle gare.
Sebbene il Giappone abbia gestito la pandemia meglio della maggior parte dei paesi, con meno di 460.000 casi confermati e 9.000 decessi a livello nazionale, e anche se l’evento sportivo rappresenta una grande opportunità per il Paese, i giapponesi ad oggi non sono favorevoli a ospitare le Olimpiadi nella capitale. Secondo un sondaggio dell’emittente nazionale NHK, circa l’80% dei giapponesi ritiene che i Giochi dovrebbero essere rinviati di nuovo o cancellati del tutto. I circa 15.400 atleti che entreranno in Giappone per gareggiare, accompagnati da allenatori, funzionari, sponsor e media, rappresentano un potenziale di rischio non indifferente per la salute pubblica.

Intanto, per permettere agli spettatori locali di assistere agli eventi, il comitato sportivo sta lavorando ad un piano in grado di garantire distanziamento e di definire la capacità massima dei luoghi dove si svolgeranno i Giochi (alla luce ovviamente delle nuove disposizioni anti Covid).

Fonte: QuiFinanza