Il 12 aprile scorso, Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, ha nominato Maria Chiara Carrozza presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Carrozza, che sarà in carica per i prossimi quattro anni, è la prima donna alla guida del più importante ente di ricerca italiano nei suoi 98 anni di storia.

Carrozza ha 56 anni e un curriculum decisamente notevole: nata a Pisa il 16 settembre 1965, si è laureata in Fisica nell’Università della sua città e ha poi conseguito il dottorato in Ingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna, dove oggi è professore ordinario di Bioingegneria Industriale. Dirige e conduce ricerche nei settori della Biorobotica, della Biomeccatronica e della neuro-ingegneria della riabilitazione di cui è uno dei principali esponenti.

Ha ricoperto incarichi scientifici e gestionali di livello nazionale e internazionale. È stata anche la più giovane rettrice italiana, sempre presso la Scuola Superiore Sant’Anna dal 2010 al 2013. Autrice di numerose pubblicazioni e brevetti, responsabile di progetti europei, co-fondatrice di spin off accademici, presidente di società scientifiche e di panel di esperti, ha insegnato e condotto ricerche in centri e università in Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Cina.

E’ inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Piaggio SpA e direttore scientifico dell’IRCSS Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus.  

Un’esperienza nella gestione della ricerca a livello nazionale e internazionale, compreso il suo ruolo di ministro dell’Istruzione che l’ha portata oggi ad essere la prima Presidente donna del CNR. 

“Una sfida e una responsabilità senza precedenti” è il commento di Maria Chiara Carrozza alla nomina di presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). “Sono felice ed emozionata per la nomina a presidente del CNR. Ringrazio la ministra Messa e il Comitato di Selezione per la fiducia riposta nella mia persona” ha detto. “Essere la prima donna alla guida del più importante e grande centro di ricerca del Paese è una sfida e una responsabilità senza precedenti. Ma anche un cambio di passo e di prospettiva”.

“Confido sull’aiuto e sulla collaborazione di tutte le ricercatrici e ricercatori dell’ente, sulle loro preziose indiscusse competenze e sul loro entusiasmo”, ha detto ancora Carrozza. “Insieme dobbiamo riportare al centro dell’attenzione sociale, economica e politica la ricerca, unico volano per la ricostruzione del Paese e il futuro dei giovani”.

Quella di Maria Chiara Carrozza alla presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è anche l’occasione per affermare l’importanza della ricerca, e del ruolo che in essa svolgono le donne. “Sono particolarmente felice per la nomina di Maria Chiara Carrozza come nuovo presidente del CNR. Con questa scelta compiuta dalla ministra Cristina Messa si sottolinea il ruolo della ricerca scientifica e delle donne per il futuro del nostro Paese”, rileva la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti.

“Maria Chiara Carrozza, già rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna e nostra docente di bioingegneria, ha tutte le competenze necessarie e la passione per dare un nuovo impulso alla ricerca scientifica del nostro Paese e per guidare il più grande e importante ente di ricerca pubblico italiano”. Per Nuti “mai come in questo momento la ricerca scientifica deve tornare ad assumere un ruolo centrale quale asset fondamentale su cui investire per superare la fase di emergenza che l’Italia e il mondo vivono da oltre anno”.

Fonte: ANSA.it