Domenica 15 agosto i Talebani sono entrati nella capitale Kabul, conquistando di fatto gran  parte dell’Afghanistan. Nella città appena conquistata sono iniziate le operazioni di “caccia” ai collaboratori degli alleati occidentali, alle donne e ai loro familiari. In queste ore è serrata l’attività  delle forze diplomatiche nazionali e internazionali, ma tra i civili la paura resta tanta.

Il nuovo regime ha rassicurato gli afghani e la comunità internazionale sull’intenzione di pacificare il Paese annunciando una “amnistia generale” per tutti i funzionari delle vecchie autorità afghane, che sono stati invitati a tornare a lavoro. 

In un comunicato del gruppo armato, si legge: “Un’amnistia generale è stata dichiarata per tutti, pertanto dovreste riprendere le vostre abitudini di vita con piena fiducia“.
A livello interno si cerca una transizione pacifica e, il tentativo di mediazione è nelle mani dell’ex presidente Hamid Karzai – rimasto a Kabul – che ha creato, insieme al vicepresidente e all’ex capo dei mujaheddin, Hekmatyar, un gruppo di coordinamento per trattare con Amur Khan Mutaqi, il comandante talebano.  

Nel frattempo l’Onu chiede ai Talebani di onorare le promesse e il rispetto dei diritti umani: “Chiediamo ai talebani di onorare le rassicuranti promesse verbali fatte sul rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato a Ginevra il portavoce dell’Alto commissariato Onu sui diritti umani.
La fazione Talebana ha rilasciato una serie di dichiarazioni rassicuranti nei giorni scorsi, compresa la promessa di essere inclusivi, di lasciare alle donne la possibilità di lavorare e alle ragazze di andare a scuola; oltre a un’amnistia per coloro che hanno lavorato per il governo precedente.

In questo momento gli occhi del mondo sono puntati sull’Afghanistan e su ciò che accadrà, soprattutto per quello che riguarda la delicatissima situazione delle donne e delle bambine. Le promesse fatte dovranno essere onorate, ma per il momento queste dichiarazioni sono state accolte dalla comunità internazionale con non poco scetticismo, comprensibilmente, data la storia passata. Tuttavia, “le promesse sono state fatte, e il rispetto di queste sarà sorvegliato attentamente“, ha insistito il portavoce Onu per i diritti umani.

Fonte: Rai News24