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È ormai ufficiale: Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni. Ci è voluta mezz’ora al Colle per comunicare la decisione di lasciare il governo al capo dello Stato Sergio Mattarella. Che si è riservato di decidere e “ha invitato l’esecutivo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti”.

Da domani pomeriggio inizieranno le consultazioni per la formazione del nuovo governo. La giornata di Conte è iniziata ieri alle 9 con l’ultimo Consiglio dei ministri dell’esecutivo Cinquestelle. Davanti alla sua ormai ex-squadra di governo Conte dice: “Ringrazio ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”.

A mezzogiorno la seconda tappa della giornata di Conte: puntuale è salito al Colle aprendo così una delicata crisi di governo. Poi in Senato e alla Camera per comunicare ai presidenti, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, di aver rimesso il mandato al presidente della Repubblica.

Da questo momento in poi, tutti gli scenari che dovrà valutare il capo dello Stato sono possibili. Prima però Sergio Mattarella avvierà consultazioni lampo con tutte le forze politiche, dal reincarico al premier uscente per un “ter”, come sperano Pd, M5s e Leu, fino alla soluzione estrema dello scioglimento delle Camere.


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