Sono stati annunciati i romanzi finalisti all’edizione 2021 del Premio Strega, il più rilevante premio letterario italiano.
Il Premio Strega viene assegnato ogni anno a un autore o un’autrice che abbia pubblicato un libro di narrativa in Italia tra il primo marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso. La ragione per cui il Premio Strega è importante per autori ed editori è che a differenza della maggior parte dei premi letterari ha un impatto notevole sulle vendite dei libri.

Vediamo insieme le trame delle opere finaliste per l’edizione 2021:

Il libro delle case di Andrea Bajani è un romanzo e racconta una storia attraverso i luoghi in cui si svolge, una quarantina di “case”, che sono in parte case in senso proprio e in parte case metaforiche, come il carapace di una tartaruga, una fede nuziale o un conto corrente.

Il pane perduto invece è un libro autobiografico: Edith Bruck è una scrittrice di origine ungherese sopravvissuta all’Olocausto, che aveva parlato della sua esperienza durante la Seconda guerra mondiale già con il suo primo libro, Chi ti ama così, pubblicato nel 1959. In questa nuova autobiografia Bruck racconta della morte dei genitori e del fratello nei campi di concentramento e della sua vita dopo, in particolare della difficoltà a trovare una nuova casa, tra Israele e varie capitali europee fino all’arrivo in Italia.

Anche Due vite di Emanuele Trevi: parla di Rocco Carbone e Pia Pera, entrambi scrittori e cari amici di Emanuele Trevi, morti prima di diventare anziani. Nelle 144 pagine di questo libro, molto apprezzato da giornalisti e altri scrittori, Trevi racconta le storie di Carbone e Pera, i loro caratteri e il loro rapporto con la scrittura e la letteratura.

L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito invece è un romanzo, per quanto ispirato in varia misura alle vite di persone conosciute dall’autrice. Ambientato tra Roma e il lago di Bracciano, tra fine anni Ottanta e primi anni Duemila, ha come protagoniste principali una bambina, e poi ragazza, Gaia, e sua madre Antonia, entrambe personaggi molto forti e spesso in contrasto tra loro. La loro famiglia, economicamente svantaggiata, ha problemi abitativi e parla delle difficoltà di crescere in mezzo ad altri bambini e ragazzi che invece hanno maggiori possibilità.

Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio infine racconta della vita di due sorelle cresciute in una famiglia con una «deprivazione affettiva importante», nelle parole dell’autrice, e sposatesi entrambe più per risolvere dei «bisogni insoddisfatti» che per un progetto di vita di coppia. La storia comincia quando, una notte, una delle due sorelle si presenta alla porta dell’altra con un neonato. Il titolo è un riferimento a un quartiere di Pescara.

Fonte: Il Post